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Montespertoli: i calanchi

Montespertoli: i calanchi

REGIONE: Toscana
DENOMINAZIONE: Chianti, Chianti Montespertoli

La formazione delle Argille Azzurre – il cui nome sembra sia stato coniato nientemeno che da Leonardo da Vinci – interessa molte zone dell’Italia, in particolare tra il Piemonte e l’Abruzzo, passando per l’Emilia Romagna e le Marche. Lo stesso vale per il Lazio, parte dell’Umbria (nella zona di Orvieto) e per la Toscana. In quest’ultimo caso, le Argille Azzurre (spesso affiancata dalle sabbie plioceniche) interessano una lunga striscia di territorio che va da Empoli fino a Montalcino e oltre (in arancione chiaro nella mappa geologica della Regione Toscana riportata qui di seguito), dove il paesaggio esprime i due classici profili collinari associati a questa formazione: le colline dolci e arrotondate tipiche delle Crete Senesi e della parte più bassa di Castellina in Chianti, e gli imponenti calanchi che trovano la loro espressione più spettacolare a Volterra.

Essendo le Argille Azzurre una formazione marina di origine costiera, non mancano tuttavia le aree di transizione, come è il caso di Montespertoli, dove il territorio comunale può essere diviso a grandi linee in due parti: a est una zona di origine continentale e a ovest invece una di natura marina. A dividerle, in direzione nord-sud, è il crinale alla cui sommità troviamo proprio il paese Montespertoli, che può essere quindi visto come il punto in cui mare e la terraferma un tempo si incontravano.

Nella parte continentale abbiamo, o dovremmo avere, una prevalenza di sabbie limose e ciottoli, specie nelle zone più alte verso San Quirico in Collina e Lucardo, mentre nelle zone più a nord dovrebbero prevalere le argille sabbiose, con una minore presenza di ciottoli e conglomerati. Uso il condizionale perché in queste zone non rari sono gli affioramenti di Argille Azzurre, che diventano poi preponderanti sul versante marino del comune.

A conferma che si trattasse di una zona di confine tra mare e continente troviamo poi la caratteristica distribuzione a strati alternati dei sedimenti, legata al periodico abbassamento e innalzamento del livello del mare nel Pliocene. Una struttura che trova la sua espressione più spettacolare nei calanchi di Coeli Aula e di Botinaccio, questi ultimi situati appena oltre il confine nord di Montespertoli e ritratti nell’immagine panoramica di sfondo, dove si vede con chiarezza l’alternarsi di argille azzurre e di depositi ciottolosi (conglomerati marini) misti a sabbie.